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Amati vinili vivrete ancora …

Published on gennaio 15th, 2013

Madornali salti al giro sul piatto, scoppietti elettrostatici, stridenti graffi, incessanti mugolii che Jimi Hendrix sembra suonare nella grotta Krubera Abcasia in Georgia a 2191 mt. di profondità. Non è l’apocalisse, ma quello che è capitato a molti di voi: quando il microsolco analogico non rende più come una volta, c’è poco da fare, ma guardando la situazione da un altro punto di vista è proprio in questo momento che la trasformazione dona nuova vita all’oggetto del desiderio di milioni di appassionati.

Il riciclo del vinile è un arte almeno quanto lo scopo per il quale il disco in vinile è stato creato: goderci la nostra musica preferita attraverso l’impagabile rituale di posa sul giradischi, sollevamento delicato del braccetto e accompagnamento fino al contatto con la puntina. Molti designer, stilyst e creativi si sono cimentati nel recupero di vecchi dischi. Alcuni, come Jeff Davis, hanno pensato al riciclo del disco per creare orologi da parete, porta foto, sottobicchieri, scodelle, piatti, centrotavola e bracciali. L’artista artigiana Carmela La Salandra invece ha pensato di lanciare una linea di borse vintage chiamata “Rifiuti geneticamente modificati”. Il designer Paul Cocksedge, mago del riciclo creativo, ha trasformato un disco in vinile in un affascinante grammofono a tromba per amplificare il suono degli smartphone.

Trendy ed eco-friendly, l’LP in PVC riciclabile al 100 %, nelle mani di Card Holder può trasformarsi in un porta cd o in esclusivi e raffinati gioielli come quelli proposti da Alarm Industries e Norbu Design. Con lancette e batteria il disco diventa un orologio da parete; con incastri e piegamenti riuscirete a creare un vassoio da cucina o un fantastico porta bottiglie. Non vi resta che sbizzarrirvi con il “fai da te”!

T.iG.er

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