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Video mapping, la nuova frontiera della video art

Published on marzo 21st, 2012

Ci sono scosse di terremoto che fanno crollare palazzi, chiese e piazze. Ci sono ricostruzioni che durano secondi e che lasciano a bocca aperta chiunque. Il video mapping può fare questo e altro grazie alla proiezione di immagini che rendono 3d una superficie piatta. La spettacolarità di quest’arte raggiunge il massimo se accompagnata da effetti sonori che rendono realistica qualsiasi trasformazione disegnata.

Ultima frontiera nel panorama contemporaneo delle forme artistiche d’avanguardia, nel video mapping la distanza tra spettatore e opera d’arte non esiste, il pubblico è completamente immerso nel vortice di un mondo tridimensionale con effetti speciali di forme e volumi interagenti su vari piani sensoriali. Un mix di tecnologia e architettura, storie in 3D che regalano sensazioni uniche. Fantasiose trasformazioni architettoniche in grado di cambiare radicalmente la percezione dello spazio visuale. Le illusioni svaniscono in aurea da sogno e la realtà ritorna dopo un allucinazione di buone prospettive.

T.iG.er

Di matrice minimalista anni settanta il video mapping dell’artista svedese Sebastián Neitsch (at Arc de Triomf, Barcelona), il maggiore fautore di quest’arte, risulta una branchia dell’arte concettuale.

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