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Diego Stocco, Music from dry cleaner

Published on febbraio 13th, 2012

Se riesce a catturare il fruscio che le foglie fanno al vento e il suono che la sabbia fa, sfregandola tra le mani, allora immaginiamoci cosa potrebbe fare in una lavanderia di lavaggio a secco o cosa potrebbe succedere alle prese con un pianoforte in fiamme.

Per Diego Stocco ogni oggetto è una fonte sonora da registrare, modificare, utilizzare per comporre colonne sonore di film (es. Sherlock Holmes di Guy Ritchie), videogames (es. The Conduit) e performance. Diego Stocco è un sound designer e costruttore di suoni, originario di Rovigo che vive a Burbank, la capitale degli studios hollywoodiani nei pressi di Los Angeles.

Dopo “Music from a tree”, progetto in cui Diego suona un albero “sonorizzato” come uno strumento musicale con mani e archetto ed “Experibass” in cui si cimenta suonando con forchette, bacchette per la batteria, archetto e mani un violoncello modificato inserendo delle tastiere nella cassa armonica, lo strano compositore si è divertito con una vasta gamma di attrezzature d’epoca per la pulizia  di una lavanderia a secco di Burbank. In “Music from a Dry Cleaner” Diego ha utilizzato una rondella, un appendiabiti, un secchio pieno di sapone, un ferro puff e alcune macchine lavasecco. Il basso e i suoni metallici sono stati creati registrando i ronzii dei motori. L’effetto è veramente strepitoso. Guardate un pò!

T.iG.er

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