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Crepax e le origini di Valentina

Published on dicembre 20th, 2011

C’è tempo solo fino alla vigilia del suo compleanno per riuscire a vedere la ragazza dal caschetto più amato tra i lettori di fumetti: Valentina.

Di Valentina sappiamo tutto, possiamo vederne persino la carta d’identità. Ne conosciamo il cognome – Rosselli – e sappiamo che è nata il giorno di Natale del 1942. Sappiamo, inoltre,  che da adolescente ha deciso di modificare il suo look ispirandosi al film “Il vaso di Pandora” con Luise Brooks, come rivela in un episodio in cui parla della sua infanzia. Conosciamo la sua professione -  è una fotografa – ed i problemi che la attanagliano, le paure, le fantasie, i sogni ed i deliri immaginari. La conosciamo persino nei suoi tratti più intimi, come la sua nudità.

Quello che conosciamo poco, forse, è colui che l’ha ideata: Guido Crepax e, per questo, dal 24 novembre scorso, a tre anni dalla mostra “Guido Crepax, Valentina, la forma del tempo” (Triennale Bovisa 2008/2009), l’Archivio Crepax, curato dai figli del noto fumettista e dalla moglie, ha aperto al pubblico la prima di una serie di esposizioni di tavole originali con l’intento di svelare, pian piano, il grande archivio iconografico dell’artista milanese.

Un mese per poter osservare 21 tavole realizzate a cavallo tra il 1965 ed il 1986, che narrano i momenti più significativi della vita a fumetti di Valentina. Divise in 5 piccole sezioni denominate “persona”, “modi”, “mondi”, “sogni”, “tagli”. I titoli non sono stati scelti a caso, infatti l’intento è quello di mostrare alcuni momenti della vita di Valentina (persona), il suo modo di essere (modi), i luoghi in cui vive (mondi), le sue fantasie (sogni) e alcune sequenze delle sue storie (tagli).

Tra tutte non passa inosservata la tavola n°9 della storia La curva di Lesmo (1965), la prima in cui compare il famosissimo caschetto. In questa tre semplici particolari: gli occhi, la bocca e la mano di Valentina che stringe quella di Philip Rembrandt appena atterrato all’aeroporto di Malpensa, descrivono l’incontro/colpo di fulmine tra i due e segnano la nascita di un personaggio femminile che oscurerà quello maschile dai riflettori.

Ad ospitare l’esposizione, la Stanza dell’Aliprandi in Brera (Via Madonnina, 3), un luogo piccolo, circondato da pareti nere, scelto per rievocare la boccetta dell’inchiostro di Crepax ed avvicinare l’opera dell’artista agli spettatori. La mostra sarà visitabile tutti i giorni su appuntamento: 02.8693948. Se volete ammirare la ragazza dal caschetto nero ed osservare alcuni momenti delle sue primissime avventure, affrettatevi, quindi, perché potete farlo solo fino al 24 e poi, dal giorno del suo compleanno Valentina tornerà ad essere una fantasia.

Margherita Dongiovanni

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