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Eva Mon Amour, Non Voglio Che Clara, NOBRAINO al BucoBum Festival

Published on agosto 14th, 2011

Tre delle realtà musicali più interessanti del panorama italiano, si sono esibite in tre live sui palchi del BucoBum festival.

Eva Mon Amour, cantautorato rock di qualità targato Italia, sonorità familiari quelle ascoltate in questa fresca serata d’agosto…e le sento canticchiare da qualcuno ancora tra i tavoli e le soffuse luci del villino BucoBum: “Potevamo prenderci per culo, ma tu il culo l’hai nascosto sulla faccia…” e poi qualcuno che continua con: “Potevamo prenderci per mano, ma tu la mano
l’hai nascosta nella tasca…”; si me la ricordo! …sono gli Eva Mon Amour! Colpiscono dentro, ti fanno fuori dentro le liriche degli Eva, come le parole non dette e le promesse difficili da mantenere (“Prometto”) come parlare di “un cane perso a Poker” per mancanza di liquidi in una partita con gli amici.  Intimistici, ma pronti a venire allo scoperto, gli “Eva Mon Amour” sono schietti e disillusi come quando ricordano che: “l’amore non fa rima solo con amore. Ma pure con albergo a ore”. Passione per arte e poesia che emerge in ogni pezzo suonato in forme rock blues psichedeliche, con quell’appeal pop allegorico che fornisce a chiunque la chiave di accesso per immergersi nelle atmosfere ispirate dalle loro Canzoni.

bucobumfestivalpotevamo darci un altro appuntamento…” E l’appuntamento c’è stato il 13 agosto con una serata di cantautorato italiano meritevole di lodi per la buona musica, organizzazione e coinvolgimento…perle rare nei nostri tempi.

Aprono i “Non Voglio Che Clara”; una spiaggia in una notte d’estate…, quando si cantano le Canzoni e si ha la sensazione che stringersi attorno ad un falò faccia bene al cuore e che nostalgia e romanticismo non sono solo stati d’animo, ma poesia del ricordo. Il lirismo dei Non Voglio che Clara ha cullato i pensieri di un pubblico che li ha riconosciuti come classici moderni cantautori che amano trasmettere nella penombra emozioni tanto semplici quanto complesse, ma comunque vissute.

bucobumfestivalLa poesia dei NVCC lascia spazio ad una scarica di folk rock e indie rock miscelati per l’occasione da Kruger (voce) Bartok (basso) Néstor (chitarra) Vix (batteria), uno spettacolo che travolge il pubblico, lo stupisce ad ogni pezzo, il live dei “Nobraino” alla terza edizione del BucoBum Festival è un superlive, super perché il camaleontico Kruker è imprevedibile in ogni mossa sul palco, fuori dal palco; l’abbiamo visto spuntare in ogni angolo della scena, l’abbiamo visto crogiolarsi tra il numeroso pubblico alla ricerca di risposte negli sguardi attoniti e divertiti di chi non si aspetta una performance roteante come l’effetto di una lampada nel buio dei riflettori, come l’occhio di bue che illumina ogni angolo seguendo a macchia di leopardo l’animale Kruker. Il teatro musicale dei Nobraino lascia a bocca aperta anche il più freddo spettatore, tra l’altro a detta di Kruker “Il palco è scenico, la donna immobile, divento isterico se non applaude mai …” Sarcasmo e ironia nello spettacolo circense dei Nobraino, grottesche e surreali le maschere indossate da Kruker mettono su uno spettacolo teatrale neorealista di felliniana memoria fino a quando il furgone “NO USA! NO UK! NOBRAINO!” riparte inesorabile verso altre mete, guidato da una band che ha sempre un piede sul motore.

bucobumfestivalIl BucoBum Festival continua con: Lenula, Acquasumarte, Noci Ensemble. Non mancate!

T.iG.er

 

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