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Afghan Graffiti

Published on maggio 7th, 2011

Agiscono nelle notti fredde di Kabul, a volto coperto, i talibanksy, sfuggenti writers afgani e stranieri sono uniti in gruppo anonimo internazionale che si fa chiamare Combat Communications.

Il collettivo Combat Communications agisce in nome della libertà di opinione in Afghanistan, ed ha lanciato la singolare forma di denuncia tappezzando le mura della capitale afgana con soldati, papaveri da oppio, carri armati, elicotteri che terrorizzano bambini, simboli e messaggi contro la guerra, contro i costi della guerra, contro gli affari dei narcotrafficanti e dell’occidente complice del sistema. L’urlo di protesta si fa sentire attraverso l’arte di strada, per mezzo della “grafica sociale e politica” sulle mura del centro residenziale, su quelle delle ville dei signori della droga e delle istituzioni umanitarie, sui cartelloni pubblicitari. Chi si nasconde tra le file di Combat Communications. Che ci sia lo zampino di Banksy? …

T.iG.er

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