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Mad Men, il serial che fa tendenza

Published on marzo 16th, 2011

mad-menDa un’idea dello sceneggiatore Matthew Weiner, mente creativa dei Soprano, una serie televisiva totalmente “politically incorrect”.

Durante il boom economico degli anni ’60, in un’agenzia pubblicitaria sulla Madison Avenue di New York (Sterling Cooper), la vita scorre come in un bestiario d’umanità fatta di personaggi ambiziosi che rivelano tutte le fragilità, le passioni, gli usi e i costumi di una società in piena evoluzione, che cura l’immagine, e che sessista, omofoba, razzista e antisemita vive con l’aspirazione di un modello di vita ideale, fatto di stile, di separazione tra vita pubblica e privata, di fumo e alcool.

Ritratto della società del tempo, “Mad Men” rispecchia a pieno i cambiamenti sociali in atto in quegli anni negli Stati Uniti; la trama avvincente e priva di giudizi morali è così attraente da entusiasmare il pubblico italiano, dopo aver conquistato quello statunitense.

Vincitrice di due Golden Globe: migliore attore protagonista (Jon Hamm) e migliore serie televisiva drammatica, la fiction racconta le avventure di Don Draper, businessman cinico e amatore che si è costruito una nuova identità dopo la scoperta di essere figlio di una prostituta.

L’agenzia pubblicitaria Sterling Cooper è un mondo senza scrupoli, dominato da personaggi ambiziosi intenti a scalare le vette del successo nella nuova era del capitalismo e del consumismo dove si intrecciano scabrose relazioni e la donna è un oggetto da possedere, dove anche il personaggio più integro moralmente (Rachel Menken) cede alle tentazioni di Don.

Con gli avvenimenti storici sullo sfondo, “Mad Men” offre un ottimo e molto curato spaccato dei protagonisti, dello stile, delle acconciature, dell’abbigliamento, degli ambienti di quegli anni, tanto che è diventata un must per designer, stilisti e modaioli un po’ vintage.

La serie infatti piace così tanto agli stilisti che le collezioni degli ultimi anni realizzate da Michael Kors, Tory Burch, Donatella Versace, Marc Jacobs per Louis Vuitton , Prada, Thom Browne per Brooks Brothers sono ispirate alle creazioni anni ’60 della costumista Katherine Janie Bryant.

public-relations

Tubini, gonne a ruota, guantini di seta, pull aderenti, abiti due bottoni con tasche diagonali e spacchi laterali, cravatte sottili e strettissimi revers da giacca, sono raccontati nel libro “The fashion file” e fanno parte delle nuove tendenze retrò-vintage prodotte dalla stessa Janie Bryant che, sulle linee di “Mad Men” ha ideato anche una propria collezione in vendita esclusivamente on line.

I classici senza tempo dello stile e dell’eleganza che sono stati di JFK e Grace Kelly tornano a vivere in “Mad Men”, un serial davvero stiloso!

T.iG.er

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